Perché la Storiella del Limite 5000 Euro per Aprire una Partita IVA è una Bufala Pazzesca che Rischia di Far Fallire il tuo Business Appena Nato

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Report dedicato a coloro che sono caduti vittima di una semplificazione molto pericolosa che gira nei Forum online e che sta mettendo in pericolo numerosi business e attività avviate da poco in Italia.

Se fai parte di quelli che vanno in giro per il web in cerca di informazioni fiscali per risparmiare pochi euro di commercialista allora sappi che forse è il momento di crescere e diventare una persona adulta. A meno che tu non abbia 15 anni e non vivi protetto dai tuoi genitori sappi che questo report è probabilmente il più importante che leggerai oggi.

Il Web è una cosa fantastica, che ha messo in comunicazione milioni di persone. Davvero splendido! Lo stesso Fiscosulweb.it non esisterebbe senza. C’è però un problema, un neo di questa fantastica rivoluzione: tutti scrivono e pubblicano quello che gli pare!

Il problema è che  finché siamo una democrazia questi personaggi poranno continuare a parlare a vanvera perché la loro attività di disinformazione rientra nel reato di opinione, che nella legislazione italiana purtroppo non è perseguito.

Io stesso avrò scaricato decine di guide sull’argomento, alcune anche scritte da non addetti ai lavori: ognuno dice la sua. Ma la cosa più “bella” è che nessuno si prende poi la responsabilità di quello che scrive. Si limitano a scrivere in fondo alla guida: “contattate sempre un commercialista esperto prima di prendere decisioni”.

Allora io mi dico, ma se non avete neanche le palle per prendervi la responsabilià di quello che scrivete, forse è il caso che non scriviate affatto. Ma tant’è.

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Quindi questi millantatori che non sanno assolutamente nulla di Fisco stanno facendo girare la voce che basta non raggiungere i 5000 euro l’anno e non hai bisogno di aprire la partita IVA. Tutta questa disinformazione sta creando notevoli problemi ai nuovi imprenditori che poi devono interfacciarsi realmente con il Fisco.

Tu magari hai appena iniziato la tua attività e sei pieno di buoni propositi per il futuro, e dopo avere fatto un giro su diversi forum online ti sei accertato che puoi aspettare prima di aprire una partita IVA. Se non raggiungi i 5000 euro puoi stare tranquillo, dopo tutto!

Il problema è che la questione non è così semplice!

E’ vero che secondo il Fisco italiano devi raggiungere i 5000 euro per aprire la partita IVA, ma non è l’unico criterio per determinare la necessità o meno di aprirla e, soprattutto, questo criterio non vale per qualsiasi attività!

Quando poi mi sento applicare questo limite alle cessioni dei diritti d’autore legati alle opere dell’ingegno come gli info-prodotti vedo rosso.

E’ come se un medico ti dicesse che se non hai la febbre allora non hai l’influenza. Tu magari non hai febbre, ma hai naso chiuso, tosse, brividi, freddo, sonnolenza, mal di testa e dolori muscolari. Insomma hai tutti i sintomi dell’influenza senza la febbre. Sai cosa significa? Che hai l’influenza!

Nel Fisco vale lo stesso principio, se non raggiungi i 5000 euro non significa che non devi aprire la partita IVA. Ci sono altri criteri che devi prendere in considerazione per determinare se aprire la partita IVA o meno.

La verità definitiva: quando aprire la partita IVA?

Ho già scritto due guide gratuite sull’argomento ma non è mai abbastanza.

Facciamo un esempio per i freelance, quelli che in buona sostanza si “affacciano” al business online offrendo consulenze e servizi.

Il Fisco italiano ha un criterio molto semplice per determinare se devi aprire la partita IVA o meno e la regola dei 5000 euro entra solo in un secondo momento.

Se il tuo business è strutturato e continuativo allora devi aprire la partita IVA immediatamente, se invece è occasionale puoi attendere di raggiungere i 5000 euro.

Quindi se il tuo business ha le caratteristiche di un business strutturato non puoi permetterti di attendere di raggiungere i 5000 euro perché se arrivasse un accertamento delle autorità non avresti scusanti.

Non puoi dirgli che sul Forum Online dei Webmaster italiani si dice che bisogna attendere i 5000 euro. Qualsiasi ispettore del Fisco ti farebbe una sonora risata in faccia e poi ti notificherebbe la sanzione senza esitazione.

Per capire se la tua attività ha le caratteristiche di un business strutturato devi rispondere alla seguente domanda:

a. Hai intenzione di svolgere un’attività da freelance di consulenza one-to-one, utilizzando ad esempio Skype, cercando clienti con un blog e con un buon SEO (es.: sei un web marketer, un web writer, un personal coach, un insegnante di lingue o offri servizi di consulenza in un qualsiasi settore di tua competenza)?

oppure

b. Hai intenzione di avviare la tua attività di consulenza organizzando webinar/hangout dal vivo a pagamento?

Nel primo caso – consulenze one to one – puoi dimostrare che sei attivo solo in maniera occasionale.

Il mio consiglio – se offri consulenze a singoli – è di affacciarti con calma al mondo del web, metter su una landing page senza farti prendere dall’ansia di non essere in regola con il fisco.

Quando sarà tutto pronto per offrire le tue consulenze a pagamento, allora sarà già trascorso del tempo durante il quale avrai perfezionato il lay-out del tuo sito, ti sarai posizionato sul web con strumenti ad hoc e social network ed avrai iniziato a ricevere i primi contatti e le prime richieste.

Detto ciò, sappi che è tutto molto più complicato. Facciamo un altro esempio: svolgi attività di consulenza one to one per un periodo prolungato di tempo per il medesimo cliente che ti paga tutti i mesi in maniera regolare. In tal caso, il Fisco ha una prova per dimostrare che in realtà la tua attività possiede le caratteristiche della continuità e della professionalità Quindi occhio! Ogni caso và analizzato nel dettaglio.

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Nel secondo caso (webinar e hangout dal vivo a pagamento) si presuppone che ci sia una concreta attività di segreteria (raccolta nominativi, gestione acconti, prenotazioni, disdette, implementazione software, predisposizione di materiali didattici interattivi, ecc.; sono tutte attività che a ben vedere delineano la sussistenza in rete di un business professionale e svolto in maniera abituale).

La tua attività non è occasionale, ma è sempre attiva. Quindi è permanente e continuativa. Se poi non fai attività di SEO e non hai visitatori sul sito, questo non interessa al Fisco. E’ come avere un negozio in una strada desolata e pretendere di non aprire un codice attività perché in quella strada non ci passa nessuno. Al Fisco non interessa!

Prendi queste informazioni come linee guida, ma sappi che per proteggere il tuo business dalle inside del Fisco devi rivolgerti a dei professionisti che ne capiscano di Web e di nuove professioni digitali.

Perché conviene regolarizzarsi agli occhi del Fisco e non attendere oltre

Parliamoci chiaramente: a nessuno piace pagare le tasse e se vuoi rimandare di qualche mese l’apertura della partita IVA è umanamente comprensibile. Non ti biasimo affatto, lo capisco perfettamente.

Ora affrontiamo la questione freddamente e in maniera analitica con gli occhi dell’esperto del settore. Non ti farò un discorso moralistico sul ruolo del cittadino, dello Stato, ecc. Entrambi paghiamo le tasse perché siamo costretti a farlo, altrimenti entrambi ci asterremmo dal farlo!

Se la tua attività è appena nata allora è poco visibile e quindi sono meno probabili accertamenti da parte delle autorità nei primi mesi di vita. Ma ti stai assumendo dei rischi!

Non sono così improbabili accertamenti a pioggia da parte del Fisco su attività appena nate. Sei sicuro che cercare di tirare avanti per qualche mese senza aprire la partita IVA sia la scelta più intelligente? Vale così poco il tuo Business?

Spediresti un pacco del valore di 10.000 euro negli Stati Uniti senza uno straccio di assicurazione?

Useresti l’automobile con la patente scaduta rischiando di farti ritirare il permesso di guida?

Andresti a letto con un partner che non conosci senza usare contraccettivi?

Se faresti questa cose allora non ti trattengo oltre. La vita è tua e Rischio è il tuo secondo nome. Buona fortuna con il tuo Business.

Se invece sei una persona sana di mente e non sei evaso da un manicomio criminale, come la maggioranza dei lettori di questo blog, allora sarebbe opportuno regolarizzarsi quanto prima. O perlomeno farsi dare un parere serio sul da farsi da un professionista serio.

Ricordati che nella tua attività stai dedicando la tua vita, che da questa avventura dipende il tuo futuro lavorativo, le tue speranze di successo, le sorti delle persone che ami ( il partner, i figli, i genitori).

Un’attività di business merita più attenzione da parte tua. Altrimenti significherebbe che questa attività non ha molte speranze di successo e allora tanto vale chiuderla subito e farti riassumere in azienda come dipendente. E’ questo che vuoi?

Il commercialista di famiglia non è la scelta giusta per il tuo business

Per aprire una partita IVA non ci vuole un genio, ma per consigliarti quando e come aprirla ci vuole almeno una persona che sappia che attività svolgi. Il 99% dei commercialisti a stento sa come si accende un computer e non ha la più pallida idea di cosa voglia dire lavorare sul web.

Attenzione, non sto dicendo che il tuo commercialista è un incompetente, tutti i miei colleghi sono persone in gamba e qualificate e fanno un lavoro davvero diffiicile in Italia. Sto solamente dicendo che il suo settore di specializzazione è un altro. Se passa tutto il giorno a gestire la contabilità di pub e pizzerie è normale che tratterà il tuo business come tale.

Viceversa Fiscosulweb.it lavora solo con aziende online e conosce perfettamente le tue esigenze.

Se hai un problema grave allo stomaco ti rivolgi al medico della mutua o ad uno specialista gastroenterologo? E’ questa la differenza che sto cercando di farti percepire. Per la tua attività serve lo stesso grado di specializzazione.

 

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Luca Taglialatela

Luca Taglialatela

Founder di Fiscosulweb.it. Dottore Commercialista e Revisore Ufficiale dei Conti è il Primo Consulente Tributario in Italia con esperienza decennale ad essersi specializzato in Fiscalità del Web e di ogni tipologia di Business online. Consulente fiscale per alcuni dei maggiori gruppi italiani e multinazionali ha maturato esperienza nell’ambito della fiscalità di impresa nazionale ed internazionale, delle problematiche fiscali delle persone fisiche e nel contenzioso tributario. Verifica ora tutte le sue credenziali e la sua storia professionale su Linkedin.

8 Comments

  • Michelangelo scrive:

    E per quanto riguarda le commissioni da affiliazioni?
    È meglio aprire una partita IVA anche da affiliati oppure un affiliato può essere esente e l’IVA la paga solo il produttore originale?

  • Francesco scrive:

    ma è seriamente possibile vendere ebook come opere d’ingegno anche se si distribuiscono con il proprio sito web, invece che su piattaforme come lulu e amazon? No perchè se è così allora sto letteralmente regalando oltre 3000 euro ogni anno all’inps e un buon 30% tra acconti e saldi irpef. Sono disposto a cambiare e a stravolgere tutto se fosse così perchè mi sono rotto di regalare soldi allo Stato!

    • Luca Taglialatela Luca Taglialatela scrive:

      Ciao Francesco,

      a determinate condizioni e’ assolutamente possibile.
      Se vuoi raccontarmi per bene la tua storia scrivimi a info@fiscosulweb.it
      e vediamo se posso, come credo, salvarti ;)

      A presto spero
      Luca

  • Massimiliano scrive:

    Buongiorno
    Sul mio sito gli utenti richiedono preventivi per soggiorni hotel, li visualizzano e ne scelgono uno, poi fanno la prenotazione direttamente con l’hotel. In che tipo di attività si può classificare?
    Grazie

    • Luca Taglialatela Luca Taglialatela scrive:

      Ciao Massimiliano,

      dipende da chi ti paga: gli utenti oppure gli hotel?
      Nel primo caso e’ un’attivita’ di servizi che offri al pubblico (commerciale)
      nel secondo trattasi di intermediazione.

      Se desideri approfondire scrivici per favore a info@fiscosulweb.it

      Grazie mille
      Luca

  • luigi scrive:

    sto pensando di fare attività di counseling come educatore, cosa che potrebbe, molto probabilmente, non funzionare o funzionare poco, almeno inizialmente. si può pensare di verificarne prima la produttività e la frequenza degli incontri e solo una volta raggiunti i requisiti da te descritti, mettersi in regola? il fatto che sia anche un lavoratore dipendente, cambia qualcosa?

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